giovedì 13 settembre 2007

Sul territorio, oltre lo slogan

Il risk management sanitario vada sul territorio. E' un auspicio, un desiderio, un'esigenza diffusa. Va bene lavorare sull'Ospedale, in tutte le sue diverse declinazioni di rischio, in primis quelle legate ai danni causati al paziente. Ma, dati alla mano, sono le Asl, e le altre strutture territoriali, che hanno il bisogno più urgente, e diffuso, di politiche di gestione del rischio calibrate ed intelligenti. I casi di eccellenza ci sono già, sia chiaro. Ma spesso tutto è lasciato alla determinazione e alla voglia di fare dei singoli manager o medici, e manca una seria programmazione integrata. Ci si può arrivare? Sicuramente sì, ma senza perdere altro tempo. Aspetto vostre segnalazioni...soprattutto dal territorio.

giovedì 6 settembre 2007

Costo o opportunità?

Il risk management è sicuramente un costo per una struttura sanitaria. Soprattutto se concepito e realizzato come un processo serio, con diversi livelli e ambiti di applicazione, personale qualificato, tecnologie dedicate e serie coperture assicurative. Ma altrettanto indiscutibilmente gestire il rischio è, nel medio-lungo periodo, indispensabile per la sopravvivenza di una Asl o di un Ospedale. Il costo diventa quindi opportunità. Opportunità per i professionisti, medici e paramedici in primo luogo, di lavorare in maniera serena e senza spade di Damocle sul capo. Opportunità per la struttura nel suo complesso, che può permettersi di presentarsi sul mercato con le migliori credenziali di credibilità e consapevolezza. La consapevolezza di non essere infallibile, e di essere in grado di fronteggiare con maturità qualsiasi defaillance del singolo, o dell'organizzazione. Ne avete già parlato con i vostri direttori generali? Con quali risultati?