giovedì 19 luglio 2007

Chi sceglie quelle scatole?

Non ci volevo credere. Ma le foto che mi hanno mostrato parlano chiaro. E la fonte, come si dice in questi casi, è di quelle super attendibili. Ci sono importanti ospedali (quanti? Anche se fosse uno solo, sarebbe troppo...ma temo la situazione sia diffusa) in cui farmaci tra loro assai differenti per composizione ed effetti sul paziente sono conservati in contenitori non solo pressochè identici, ma custoditi l'uno di fianco all'altro. E con divieto assoluto, ovviamente, di ricorrere a soluzioni alternative, diciamo personalizzate. La conseguenza? E' evidente, e denunciata a mezza voce dagli addetti ai lavori: in condizioni di emergenza, stress, o anche semplice distrazione, capita di somministrare il farmaco A anziché il B, magari a un bambino o a un anziano o a una persona già indebolita. Chi è, a livello ministeriale o regionale, il responsabile della scelta di questi contenitori? Noi vorremmo saperlo, e intervistarlo per capire. Se qualcuno lo conosce, gli faccia sapere che lo stiamo cercando.

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